Mentre  i finocchi ci regalano  i loro ultimi sapori, così la terra e i semi disegnano la loro collezione primavera – estate a riparo ancora dal sole, in un taglia e cuci perfetto, prendono le misure e fanno il pieno di allegria.
Se usiamo una analogia tra Orto e moda possiamo notare questo. Già a marzo, nelle boutique troveremo due stagioni diverse, l’abbigliamento invernale che ancora ci serve, almeno fino a fine aprile, a prezzi ribassati rispetto all’inizio della stagione fredda e dall’altra parte la nuova collezione, a prezzo più che pieno che però di fatto ancora non ci serve.
Così,  sul banco del mercato, insieme a broccoli, kiwi, cime di rapa, c’è già il gusto dell’estate, tra fragole, pesche, peperoni.

Che belli, ma cosa rappresentano questi prodotti d’inverno? Quanto ci costano? Ci serve fare il pieno di questi alimenti o possiamo aspettare?

L’agricoltura sostenibile ha un antagonista all’avanguardia, la concorrenza. Tutto deve essere maturo nei tempi prestabiliti, in barba al gelo, la pioggia e il freddo.

Ecco dunque 3 motivi validissimi per scegliere di rispettare i tempi e acquistare il km 0.

Minor costo. Le ciliegie che mangiamo dal Cile percorrono 12 mila chilometri, gli asparagi dal Perù un po meno, 10 mila, mentre dall’Egitto acquistiamo i fagiolini e tra noi e loro ci sono circa 2 mila chilometri. Sono tutti alimenti che produciamo anche noi, semplicemente in una stagione diversa e che fuori tempo ci vengono a costare tanto, tanto di più.

Abbattimento dell’inquinamento. Questi viaggi producono un impatto ambientale forse non disastroso come gli allevamenti, ma poco meno. Basti pensare che dalla tabella di Coldiretti emerge che ad un solo chilo di ciliegie che viaggiano dal Cile servono quasi 7 kg di petrolio. A questo si aggiunge l’imballaggio, i sistemi di refrigerazione, insomma per una manciata di ciliegie a dicembre, quanto inquiniamo?
Anche le serre producono un  impatto sull’ambiente, dall’uso smodato della plastica agli impianti di riscaldamento.

Più sapore. E ci guadagna anche il palato. La coltivazione stagionale ha tutti i requisiti per offrire la massima qualità. La giusta temperatura, la giusta aria, la giusta terra con il suo microcosmo. Buon appetito!
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